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Buona... cattiva... faccio quel che devo, quando devo. Che sia chiaro.


http://img13.imageshack.us/img13/1368/aluactarn.png
Aluac'Tarn
Luogo di Nascita L'Abisso
Sesso Femmina
Razza Tiefling
Età 182
Allineamento Caotico Neutrale
Divinità Sconosciuta (si ventila Shar, o Selvetarm, o Tempus)
Linguaggi Conosciuti Comune, Drowish, Abissale

Descrizione Modifica

A differenza di molti tiefling, che condividono soltanto uno o due tratti con i loro progenitori immondi, l'aspetto di Aluac si discosta di molto da quello di un comune umano: la stazza fuori dal comune, che sfiora o supera i due metri d'altezza, la coda uncinata, gli artigli ricurvi, neri e affilati che ornano l'estremità di ogni falange, le zampe canine, l'orribile voce sdoppiata e distorta e le lunghe corna ondulate la rendono più simile ad una bestia, se non direttamente un mostro, per gran parte delle persone; la sua postura tuttavia è composta ed elegante, dovuta forse al doversi mantenere perennemente in equilibrio sulle zampe, il viso regolare e singolarmente bello, dotato di occhi violacei e lattiginosi, con i capelli grigi che si innestano a V sulla fronte conferendo al viso una peculiare forma a cuore.

Avendo forzato una natura estremamente violenta entro una rigida disciplina fisica, combattiva e morale, Aluac non prova alcuna vergogna per il proprio aspetto o retaggio e ne fa anzi motivo di vanto, cosi come dei modi pazienti e cortesi e di un alquanto bizzarro codice d'onore, riservandosi, ovviamente, di "metterli da parte" ogni volta che qualcuno la irrita o la offende più dello stretto necessario. Benchè non abbia nessun odio particolare per gli altri, non ama nondimeno trascorrere il tempo con alcuno, nè sente il bisogno di alcuno, nè si conformerà alle regole e alle tradizioni di alcuno. Non aspettandosi nulla da nessuna società, ed essendo scettica verso tutto e tutti è molto raro che venga delusa o entusiasmata da qualcosa, e che il muro di asettica cortesia e rispetto che rivolge verso tutto e tutti muti in qualcosa di più umano.

Storia Modifica

La storia di Aluac'Tarn incomincia in un'oscuro e sconosciuto angolo dell'Abisso, ove il Glabrezu Lwak aveva istituito una sorta di piccolo regno sovrano, una enclave di demoni minori costretti a servire un padrone più potente, mortali troppo avidi caduti nelle perverse trame del tanar'ri e schiavi catturati in giro per il multiverso: tra questi una avventuriera alu di nome Tah, strega e viaggiatrice planare, divenuta come molte altre una schiava di piacere di Lwak e, come molte altre, madre di uno dei suoi numerosi figli.
Essendo considerata, come i suoi fratellastri, poco più che effetti collaterali della lussuria del demone, alla bambina fu dato il semplice titolo di Alwaktah, letteralmente "prima figlia di Lwak e Tah" e non appena fu in grado di camminare per conto suo e nutrirsi di avanzi tutti si dimenticarono della sua esistenza.

Trascorsero gli anni, con le sevizie di Lwak che si facevano sempre più efferate, contro gli schiavi e contro i suoi stessi figli, puniti con la tortura o la morte per il più piccolo fastidio, fino al giorno in cui Tah, la più scaltra e orgogliosa tra le schiave, osò stringere le proprie catene attorno al collo di Lwak, strangolandolo nel sonno alla presenza di tutti i suoi servi: ciò che ne seguì fu un orribile festino, un sabba in cui le carni di Lwak, dei suoi figli e dei servi che avevano dannato altri per ottenere privilegi furono dilaniate e divorate; appena una bambina Aluac assistette all'assassino di tutti i suoi fratelli in una raccapricciante orgia di sangue, venendo lei stessa strappata alle mani dei carnefici da Tah e risparmiata solo per paura di eventuali ripercussioni della nuova Signora.

Tuttavia Tah non si preoccupò nè di comandare gli altri schiavi, nè tantomeno di guidarli verso la salvezza, e si limitò a portare via con sè la figlia, salvo affidarla poche settimane dopo alle cure di un villaggio di tiefling del sottosuolo e proseguire per la propria strada, scomparendo nel nulla.

I tiefling del villaggio si presero cura della giovane Aluac, tentando per quanto possibile di farle scordare quanto visto e sentito e di farle condurre una vita "normale"; in quegli anni ha imparato a maneggiare la spada e a portare l'armatura, dal maestro d'armi del villaggio, cresciuta un pò da tutti fino a diventare una giovane donna. Ad un'età corrispondente a circa quindici anni umani è stata esiliata dal villaggio, con grande fretta e grande tristezza, per l'omicidio del figlio del suo maestro, causato da una improvvisa crisi d'ira e dalla mancata padronanza del suo sangue demoniaco. Tale condanna, nel sottosuolo, equivale nel peggiore dei casi a morte certa, nel migliore ad essere catturati dai nani scuri e venduti come schiavi al migliore offerente: Aluac ebbe sufficiente fortuna da non essere divorata dai mostri che popolano il sottosuolo, e a non essere impiegata come semplice manodopera o combattente nelle arene illithid.

A causa del suo particolare aspetto e del suo bel viso, venne acquistata a Ched Nasad, prima, da una delle tante case dei piaceri, passando poi di mano in mano per vari padroni, venendo acquistata da un nuovo prima che il vecchio potesse stancarsene e diventando da semplice ninnolo una combattente sempre più esperta. Giunta quasi al culmine della sua carriera, ormai divenuta un sicario freddo e preciso, serva di una potente jalil di Rilauven, venne inviata come spia tra le fila di un gruppetto di ribelli che avevano voltato le spalle alla dea Lolth, con lo scopo di farsi affidare un incarico di vitale importanza salvo poi distruggerli alla prima occasione.

Là, portato da chissà quali affari ed invischiato da chissà quali debiti si trovava Naz'Jatar, che le venne affiancato come "aiuto"... Nonostante fosse per lei un ostacolo, ed aumentasse di molto il rischio di vedersi smascherata, nonostante pensasse che con la sua assoluta mancanza di sottigliezza (per non parlare di tutto il resto) sarebbe stato comunque impossibile concludere qualcosa, nonostante fosse uno dei compagni più irritanti che le fossero mai stati affiancati, quando il suo compito fu portato a termine, mentre i ribelli venivano uccisi, venne portato lontano dal campo di battaglia e presentato alla jalil come un valido elemento, prezioso, da mantenere in vita. Al diniego della jalil, questa pagò l'errore di aver contrariato e tenuto come serva qualcuno in grado di ucciderla, ed Aluac, finalmente libera dopo quasi ottant'anni di servitù, non trovò nulla di più interessante da fare che cominciare a viaggiare con Naz'Jatar, forse incuriosita dal suo entusiasmo, dalla sua leggerezza e dal suo palese candore verso il resto del mondo..

Di questo periodo giungono brandelli confusi di informazioni, che li vedono protagonisti di alterne vicende nelle Marche, nei dintorni di Waterdeep, alcuni dicono persino nel deserto dell'Anauroch. E' difficile dire cosa li abbia portati a separarsi, ma si sa solo che si trovarono in una situazione in cui solo uno dei due poteva sopravvivere, e l'altro doveva andare incontro a morte certa, e che fu Aluac a scegliere per entrambi. Come sia sopravvissuta, è un mistero, ma per mezzo secolo ha trascinato la sua carcassa, tentando prima di ricondurre in superficie Amber, una tiefling del villaggio, una sorella, sebbene di sangue diverso, finendo nuovamente in catene nel sottosuolo. Da là, insieme col combattente Gabriel Drachmut, servo dell'illithid Zarbax, è di nuovo fuggita, solo per trovare ulteriori delusioni, ulteriori tradimenti, ulteriori rifiuti e ulteriore schiavitù.

Dopo mezzo, lungo, tormentato, triste secolo, incontrò nuovamente Naz'Jatar: se la sua presenza sia stata per lei un bene o un male è cosa difficile da dire, ma è certo che sia almeno un poco cambiata sotto l'influenza del vizioso tiefling. E' rimasta fondamentalmente inattiva sin da allora, compiendo imprese minori ed allenandosi, talvolta viaggiando per il Faerun alla ricerca di un posto più accogliente di Baldur's Gate, senza trovarne alcuno. L'unica cosa certa, ora, è che Aluac non serve più alcun padrone oltre sè stessa, e che molte delle sue remore e dubbi le sono scivolati di dosso come la pioggia, lasciandole molto su cui riflettere...

Curiosità Modifica

  • A causa del suo sviluppato olfatto, sostiene che quasi tutto al mondo, eccetto i limoni, ha un odore rivoltante.
  • Non ha sempre avuto gli artigli.
  • Ama collezionare oggetti magici rari o inusuali che non vende mai, ma occasionalmente regala.
  • Conosce da vicino le usanze e la struttura della società Drow.
  • E' umana solo per un quarto, da parte di madre.
  • Ha ereditato dalla sua famiglia un maggiordomo Slaad di nome Ormtaz.
  • E' stata una fedele di Lathander.
  • E' stata una fedele di Selvetarm.
  • E' stata una fedele di Tymora.
  • E' stata una fedele di Uthgard.

Gesta Modifica

  • Ha riportato in superficie dal sottosuolo un bambino rapito da Port Llast, dove è ancora oggi benvoluta.
  • Ha sconfitto in singolar tenzone un giovane drago bianco.
  • Ha sconfitto in singolar tenzone un abile guerriero ilithiiri della casata Filifar, Sfiar Deirdre.
  • E' forse l'unica creatura vivente a non aver battuto ciglio di fronte a una seria minaccia di Zarbax nella sua forma illithid.
  • Ha sopportato Naz'Jatar per circa 100 anni.

Non tutti sanno cheModifica

  • Ha soggiornato, seppure per pochi giorni, nella città di Sigil.
  • Ha servito la Velsharess S'faria Do'Minar come guardia del corpo.
  • Ha avuto "rapporti" MOLTO stretti con una Yathrin.
  • E' maestra negli stili di combattimento drow Orb Alur, Bautha Z'hin, Jivvin Golhyrr ed Ust Sreen.
  • La capostipite della sua famiglia, Issaban, è ancora in vita, e di razza e sesso non specificabili.
  • Ha terrorizzato e messo in fuga un pericoloso arcimago dei piani coprendolo di effusioni, convinta ancora oggi che sia il suo nonno materno.
  • Non è l'amante di Naz'Jatar. E' Naz'Jatar ad essere il SUO amante. Punto.
  • Ha visto Ilmater (o un suo avatar) in una visione, e nondimeno gli ha nettamente rifiutato di divenire una sua fedele.

Dicono di Lei...Modifica

Aluac? Beh sarà meglio che ti fai gli affari tuoi e che le giri al largo se non vuoi che l'unica cosa a girare sia il tuo collo. - Naz'Jatar

E' più alta di me, più forte di me, più disciplinata di me. In pratica una macchina per uccidere intrappolata nel corpo... di una macchina per uccidere. Nonostante ciò, ha nello sguardo qualcosa di calmo. - Gareth Galler

Inguaribile romantica e famigerata fautrice del proprio destino. - Zarbax

Una dei tante Sanguematto che girano per il gate. Brutta, zampe fesse e voce gracchiante e metallica, sembra più una campana stonata. Lorn Teannard

Una donna inquietante,tuttavia,mi rende felice sapere che ci sono donne come lei nel mondo. Cher Lyonard

ContattiModifica

  • MSN – The_Woodpeaker@hotmail.it

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