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"Non dovresti sorprenderti così tanto, sai?

http://img87.imageshack.us/img87/8862/isabelportrait2.jpg
Isabella Lucia Costanza de Leyva y Castillon
Alias Lucita
Luogo di Nascita Amn
Sesso Femmina

Razza Umana
Età 19
Allineamento Neutrale Malvagio
Divinità Shar
Linguaggi Conosciuti Comune, Elfico, Infernale

E' nell'umana natura creare dei mostri;

e distruggere i propri creatori, è nella natura dei mostri"

- Isabella, al carnefice della sua famiglia prima di sacrificarlo a Shar


Descrizione Modifica

Isabella Lucia Costanza de Leyva y Castillon è una splendida ragazza sui 20 anni dai lunghi capelli neri sfumati di blu che le incorniciano le rimanenti forme del corpo. Alta sui 175 centimetri circa, è discretamente robusta e muscolosa per una nobildonna dell'Amn che poco e niente ha mai avuto a che fare col lavoro fisico. Originariamente la sua carnagione era più scura, ma l'immenso potere di Shar di cui è pervasa sta lentamente corrompendo il suo aspetto. Come risultato, man mano che acquisisce potere ed entra più in sintonia con la sua perversa Dea, la sua carnagione si schiarisce, i suoi capelli si fanno più scuri, e gli occhi carichi di un tanto ammaliante quanto letale viola purpureo. Le conseguenze più estreme della sua corruzione fisica e spirituale si hanno nelle rare occasioni in cui Isabella utilizza un incanto di visione del vero, potenziato dalle sue incredibili capacità divinatorie: in queste occasioni, i suoi occhi diventano totalmente neri e vacui, riflettenti solo il vuoto, e capaci di penetrare ogni genere di illusione o alterazione per vedere fino nell'anima di qualunque persona.

Dai modi apparentemente affabili, garbati e accomodanti, riesce a trarre in inganno praticamente chiunque, fingendosi innocua e bendisposta, per quanto pacata e distaccata. Questa è solo una finta, un palco sapientemente costruito da lei stessa per celare una persona vendicativa e amorale, anche se non del tutto priva di umanità o compassione, cosa che le viene utile quando il suo continuo recitare la mette in condizione di dover fingere tali emozioni.

Spietata e generalmente priva di rimorsi, solo qualche lievissimo e tenue attacco di coscienza che viene in circostanze molto sporadiche ed erratiche fanno sospettare che in fondo in fondo la ragazza sia ancora spiritualmente viva e in grado di poter essere redenta, sebbene ciò comporterebbe una titanica dose di fatica.

Isabella ragiona in modo completamente disturbato e perverso, al punto che chiunque le legga nella mente rischia di rimanere infettato a sua volta dalla morbosa e imprevedibile follia di cui è afflitta. Ella sente, infatti, decine e decine di voci oscure nella sua mente, che le sussurrano ogni sorta di segreto in una lingua a lei del tutto incomprensibile. Se queste voci siano frutto della sua fantasia, vere e proprie voci donatele dalla sua Dea, o una notevole estensione delle sue arti divinatorie, è ancora da stabilire.

Gli inizi Modifica

Nasce in una agiata e ricca famiglia di nobili dell'Amn, quella dei de Leyva y Castillon, circondata dal lusso e dall'agiatezza. Suo padre, Hernan de Leyva, era un ricco commerciante di metalli, estratti dalle sue terre, mentre sua madre, Isabella de Castillon, è una strega e seguace di Waukeen. Sua nonna materna, Costanza de Castillon, è una attempata sacerdotessa di Selune che passa i suoi ultimi anni cercando di insegnare alla piccola Isabella i dogmi della sua dea. Non poteva certo immaginare che così facendo avrebbe contribuito solo alla caduta della nipote.

Al sedicesimo anno d'età la carrozza su cui Isabella e i suoi genitori si trovano viene attaccata da dei banditi durante un viaggio d'affari ad Athkatla. La scorta viene trucidata e Isabella fugge dal carro terrorizzata e disperata. Inseguita dai banditi, in una notte senza luna, rivolge una semplice preghiera di protezione a qualunque divinità volesse udire la sua supplice. Formulando così inspiegabilmente una preghiera di santuario su di se, Isabella riesce ad eludere i banditi che, stanchi di cercarla inutilmente, si dileguano con il bottino. Tornando nella carrozza, Isabella non potè fare altro che vedere il corpo sgozzato del padre e il corpo brutalizzato e anch'esso sgozzato della madre. Questo fatto segnerà un punto di svolta nella sua storia, punto di svolta che causerà inevitabilmente il suo sprofondare verso il male.

In seguito alla tragedia la gestione del patrimonio della sua famiglia passa allo zio paterno Diego, che inizia a scialacquare i soldi della famiglia in donne e gioco d'azzardo. Isabella, furente per quanto accaduto ai suoi genitori, e irata nei confronti dello zio, una notte prende un cavallo e galoppa senza meta per i boschi delle sue terre. Fu qui che si imbattè in una caverna buia, e si sentì stranamente attratta da essa. Entrando nella grotta, praticamente buia, incontrò una donna sulla trentina inoltrata. I suoi capelli erano neri e lisci come la seta, i suoi occhi viola e dall'aspetto spento, la sua pelle pallida. Indossava vesti monacali nere come la tenebra e bordate di porpora scuro. Fu questa donna che avrebbe definitivamente fatto abbracciare il male a Isabella.

L'apprendistatoModifica

"Torna da me la prossima notte; Isabella. Altrimenti ti ucciderò.

Ricordati: non puoi sfuggire a me e alla Dea della Notte

più di quanto tu possa sfuggire alla tua stessa ombra"

- Signora Notturna Aloise a Isabella


Aloise, la Signora Oscura di Waterdeep, si trovava nell'Amn per contattare i suoi parigrado della cellula Amniana. Fu qui che Shar in persona la informò di quanto accaduto a Isabella, e le diede l'ordine di portarla sotto la sua fidata ala protettrice. Aloise si giurò di fare di Isabella una sacerdotessa di Shar, e grazie ad un misto di intimidazione, astuzia, e carisma diabolico, persuase Isabella a tornare da lei ogni notte per farsi istruire sui dogmi della Dea. Isabella apprese che la divinità che ascoltò le sue suppliche in quella lontana notte altri non fu che Shar. Le spiegò che Shar, al contrario di Selune, non disdegnava affatto vendetta, odio, rabbia o rancore; piuttosto, tali sentimenti erano da sviluppare e nutrire con cura. Sotto Aloise, il cuore di Isabella si fece sempre più scuro, fino al giorno in cui sancì definitivamente la sua fedeltà a Shar sacrificando ad essa un neonato procurato dalla sua Mentore. Nel frattempo, la vita privata di Isabella era composta unicamente da screzi con lo zio. Fu proprio in seguito a l'ultimo di essi che lo zio di Isabella la mandò al tempio di Waukeen di Athkatla per studiare come sua sacerdotessa. Capendo che avrebbe potuto godere di un ottima copertura, Aloise spronò Isabella a calarsi nella parte della Waukeenita assetata di denaro. Gli anni trascorsi dentro il tempio di Waukeen passarono in fretta e, vuoi per via dell'abilità di Isabella di ingannare, aumentata ulteriormente dai poteri concessigli dalla sua dea, vuoi per il fatto che giustificava le sue visite alla sua mentore come "trattative commerciali" e vuoi perchè pregava sempre la sua Dea da sola, nessuno dei chierici di Waukeen sospettò mai nulla. Quando Isabella finì l'apprendistato come sacerdotessa di Waukeen, si diresse nella caverna della sua mentore un ultima volta. Ma, anzichè trovare la sua insegnante e tutrice, trovò solo un biglietto lasciato per terra.


"Ci incontreremo ancora, forse.

E che Shar ti guidi"

- Messaggio di Aloise a Isabella


Tornata nella sua tenuta, Isabella uccise suo zio. Avvelenando lo stufato, uccise sia suo zio che la sua amante, facendo anche ricadere la colpa sulla cuoca, dopo aver nascosto la fiala vuota di veleno nella sua camera. I suoi parenti materni presero possesso delle sue terre, ma questo a lei non interessava. Mentre pregava Shar, nel buio della sua stanza, nell'ultima nottata passata nelle sue terre, Shar in persona la contattò.


"Recati a Baldur's Gate, nel cuore delle fogne.

Li troverai la Madre Notturna.

Obbedisci ai suoi ordini come obbediresti ai miei.

Prima, tuttavia, assapora la vendetta."


Sentendo questi ordini, Isabella si accinse a vendicarsi sui banditi che le uccisero i genitori, uccidendo sempre prima i loro famigliari per massimizzare il dolore. Ucciso anche l'ultimo carnefice, Isabella si diresse a Baldur's Gate.

Il periodo a Baldur's GateModifica

"Soffoca nelle tenebre, Baldur's Gate.

Soffoca e muori."

- Isabella appena varcate le porte del Gate.


Arrivata nel Gate, Isabella prese subito contatto con il nucleo di quella città, mettendosi alle dipendenze della Madre Oscura. Qui iniziò ben presto ad assumere un ruolo attivo nella gestione della chiesa. Si occupò di fare entrare nel nucleo di Baldur's Gate elementi come Naz'Jatar, che da quel momento in avanti diverrà una specie di spalla per lei, e Sarsha, una giovane guerriera, assegnata da Alsazra a Isabella dimodochè la istruisse per diventare campionessa di Shar. Continuando a scalare lentamente i gradini della chiesa di Shar di Baldur's Gate, Isabella incontra il mago Leonard, che assieme a lei congenga e scatena una terribile epidemia su Baldur's Gate. L'epidemia, che elimina una buona parte della popolazione del Gate, è un vero e proprio trionfo per la chiesa di Shar. Inviata dalla sacerdotessa capo a cercare una cura per l'epidemia, col solo scopo di conquistarsi la fiducia della città, Isabella perde metà del volto in seguito ad un incontro con una nube di gas acido corrosivo. Il vedere il suo volto devastato dall'acido è un brutto colpo per Isabella, che capisca finalmente di essere solo un mostro sotto mentite spoglie. Quest'illuminazione inizierà in breve a sgretolare la sua già fragile sanità mentale. Tornata in superficie con la cura, Isabella si conquista in breve la fiducia dei suoi compagni d'arme: Tymmorn Mantricker, Grugh Grughenork, ed Helyza Grimms, assieme al rispetto di tutta la cittadinanza. Isabella sfrutterà queste cose a suo vantaggio, per mascherare le sue attività illecite dietro una facciata di rispettabilità. Omicidi, sacrifici, e quant'altro, per portare avanti la causa della sua chiesa. In questo periodo le sue relazioni con la sua superiora raggiungono uno stallo: se prima era amichevole e quasi materna nei suoi confronti, adesso assume un atteggiamento distaccato e quasi di scherno continuo. Una sacerdotessa di Shar deve essere costantemente messa alla prova, e Isabella non fa eccezione. La sua discesa nella follia però prosegue imperterrita, fino a farla sprofondare totalmente nella follia più pura.


"Adesso, Isabella, puoi davvero comprendere i più alti misteri della Dea."

- Alsazra a Isabella.


Priva di raziocinio e di controllo, la sua follia le permette si una più alta comprensione dei misteri di Shar, ma la costringe anche ad una lunga pausa, in cerca di autocontrollo. Ne sarebbe uscita, ancora più forte di prima...e Faerun avrebbe presto temuto la stretta della Dea della Notte.


Curiosità Modifica

  • Il suo colore preferito è il viola. Ha persino dello strano smalto viola che si mette sulle unghie.
  • Il suo arricciare le labbra in determinate situazioni può sembrare un tic nervoso, ma in realtà è una cosa da lei fatta appositamente per far scoprire agli altri una falsa debolezza
  • E' molto vendicativa. Sebbene non lo dia a vedere, può covare rancore in eterno, e rilasciarlo a piccolissime dosi.
  • E' ossessionata dal sangue e dai sacrifici. Ha un pugnale che ha immolato 159 vittime alla Dea, e Isabella è ansiosa di raggiungere quota 160.
  • Il suo pseudonimo, Lucita, è un tributo all'omonima vampira del rpg Vampire: the Masquerade
  • Inoltre, Isabella si fa chiamare "Lucita" perchè trova deliziosamente ironico che un nome che evochi nell'immaginario collettivo la luce venga usato da una sacerdotessa dell'oscurità.


Gesta Modifica

  • Ha salvato la città di Baldur's Gate dall'epidemia, divenendone eroina.
  • Ha eliminato un nido di vampiri nelle cripte di Baldur's Gate
  • Ha salvato la città di Triel da un attacco di Talossiti che la volevano distruggere. Più che farlo per motivi nobili o altruistici, l'ha fatto per il puro piacere di dare una lezione ai Talossiti che "agivano di notte senza il consenso della Dea".
  • Ha salvato per la seconda volta Baldur's Gate da un invasione di nonmorti, sebbene in segreto abbia fatto il possibile per far subire più perdite possibili alla città
  • Ha ucciso il potente grande dragone nero Shankaloth con un implosione, sotto lo sgomento generale dei suoi compagni presenti
  • Per ben due volte si è confrontata col nonmorto Durlag, uscendone vittoriosa sempre grazie alle sue devastanti implosioni
  • Assieme a Grotebrom Goldeneye, Lorn Teannard, Klankar Headbuster e Harbromm Elvandauril ha sconfitto il possente Dracolich Halatahlaer, nel cuore del castello Dragonspear.
  • Responsabile della distruzione del potentissimo demilich Kangaxx assieme a Zarbax, Sem Ghostdagger, Hrist e Alethra Zorastyl

Non tutti sanno che...Modifica

  • E' un membro di spicco della chiesa di Shar di tutta la Costa della Spada, e hanno sentito parlare di lei persino a Calimport.
  • E' la Madre Notturna di Neverwinter
  • Lavora spesso in compagnia di Zarbax e Naz'Jatar, ordendo le congiure più diaboliche
  • La sua spalla preferita resta sempre Naz'Jatar. Non si fida di lui, ma ne rispetta le abilità e la dedizione alla Dea.
  • E' stata lei, assieme a Naz'Jatar, l'autrice del massacro del tempio di Beregost
  • Ha aiutato un Baelnorn.
  • Ha sferrato in numerose occasioni duri colpi alla chiesa di Selune
  • Possiede un mazzafrusto donatole da Shar in persona, capace di paralizzare i nemici al solo tocco.
  • Assieme a Zarbax, ha sparso l'epidemia per la città di Baldur's Gate, che ha causato migliaia di morti
  • Ha una malsana e folle sete di sangue umano
  • Ha commissionato a un orda di umanoidi mostruosi il saccheggio di Nashkel perchè "odiava i sorrisi ebeti e cretini sul volto di quei vermi di abitanti"

Dicono di Lei... Modifica

  • Isabella? Isabella è come una gatta. Apparentemente innocua e graziosa...ma con artigli affilati ben nascosti e sempre pronti a colpire. E questi artigli non causano esattamente graffietti, a differenza di quelli dei gatti... - Sarsha, campionessa di Shar
  • Ahrr, gran bella ragazza. Potrei farci un pensierino se fosse più bassa e più grassa. Non dovrebbe preoccuparsi tanto di quella sua faccia mezza devastata, però. Ogni cicatrice è un impresa, e ti rende molto più attraente! - Klankar Headbuster
  • Strana ragazza.. A volte lucida, a volte completamente dissennata. Credo abbia qualche problema, e spero un giorno di poterla aiutare, sempre che non sia semplicemente io troppo sciocca per comprenderla come dovrei - Amelia Seannan
  • Credo sia una nobile, o qualcosa del genere. Ho avuto a che fare con lei in qualche occasione, ma nulla di più. Si tirava dietro una aurilita, mi sembra, m ora non la vedo più. Meglio così, io odio gli Auriliti. - Lorn Teannard
  • La Notte che non termina mai. - Zarbax

Contatti Modifica

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