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Gold dwarf - Ralph Horsley

Nano Dorato

Nani Modifica

I nani erano a capo di vasti regni che si estendevano sotto colline e montagne da molto tempo prima che gli umani comparissero su Faerun. Le due sottorazze naniche principali sono i nani degli scudi, della parte settentrionale di Faerun, e i nani dorati, che vivono invece a sud. I nani grigi, o duergar, sono una razza del Sottosuolo. Per molte generazione la razza dei nani si ridusse progressivamente di numero a causa di una serie infinita di guerre contro gli orchi e i loro simili. Tuttavia nell’anno del Tuono (1306 CV), il grande dio Moradin concesse una nuova benedizione alla sua gente. Sono conosciuti per l’abilità in guerra, la capacità di resistere ai maltrattamenti fisici e magici, la conoscenza dei segreti della terra, il duro lavoro e l’esperienza nel bere birra. I loro regni misteriosi scavati nelle profondità delle montagne sono rinomati per i tesori meravigliosi che producono per il commercio e come doni.


Sottorazze Modifica

Ecco le principali sottorazze naniche.

Nani dorati Modifica

A differenza dei nani degli scudi, i nani dorati hanno conservato il loro regno nella Grande Crepa e non si sono ridotti di numero nel corso di terribili guerre contro gli umanoidi. Si sono guadagnati una reputazione che li dipinge come altezzosi e orgogliosi.


Nani grigi Modifica

Molto tempo fa i mind flayer conquistarono le fortezze del regno nanico di Shanatar. Dopo intere generazioni di schiavitù e di crudeli esperimenti nelle mani degli illithid, i duergar si ribellarono ai loro padroni e riconquistarono la libertà. I nani grigi sono una razza malvagia e cupa, che ha però conservato la propria abilità superiore nell’artigianato nanico. Sono odiati dai nani di superficie.


Nani degli scudi Modifica

A differenza degli antichi imperi umani, i nani diffidavano della magia, e non cedettero mai alla frenesia della follia magica che distrusse Netheril e Imaskar. I nani rimasero invece coinvolti in un’eterna lotta contro i goblinoidi e le altre creature del Sottosuolo. Uno dopo l’altro, gli imperi del nord caddero, lasciando soltanto qualche sopravvissuto in fuga sulle montagne o nelle zone non ancora occupate del Sottosuolo. I clan sopravvissuti a queste battaglie sono quelli dei nani degli scudi. Per molte generazioni si divisero in due gruppi: i Rifugiati, preoccupati soprattutto di nascondersi e rimanere in segreto, e i Viandanti, ben disposti nei confronti delle altre razze e desiderosi di viaggiare ed esplorare.


Caratteristiche naniche Modifica

Di seguito le principali caratteristiche naniche. Possono comunque variare da una sottorazza all'altra.


Personalità Modifica

I nani sono poco propensi alle risate o allo scherzo e sospettosi con gli stranieri, ma sono particolarmente generosi con i pochi che riescono a guadagnare la loro fiducia. Apprezzano l’oro, le gemme, i gioielli e gli oggetti d’arte fatti con questi preziosi materiali. Combattono con coraggio e tenacia.


Descrizione fisica Modifica

I nani sono alti tra 1,20 metri e 1,35 metri, in compenso sono così robusti e compatti da pesare quasi quanto gli umani. Tengono molto in considerazione la loro barba e la curano con molta attenzione. Raggiungono la maturità intorno ai 40 anni e possono vivere fino a 400 anni.


Relazioni Modifica

I loro rapporti sono ottimi con gli gnomi e passabili con umani, mezz’elfi e halfing, mentre non riescono ad apprezzare la sagacia e l’arte degli elfi poiché li considerano imprevedibili, volubili e incostanti.


Allineamento Modifica

I nani generalmente sono legali e tendono al bene.


Territori nanici Modifica

I regni nanici solitamente sono nelle profondità rocciose delle montagne, dove i nani estraggono gemme e metalli preziosi e forgiano oggetti stupefacenti. Qualsiasi ricchezza non riescano a trovare nelle loro montagne la ottengono con il commercio.


Religione Modifica

La divinità principale dei nani è Moradin, lo Spirito Forgiatore.


Linguaggio Modifica

I nani parlano il Nanico che ha una propria scrittura runica, anche se spesso parlano i linguaggi dei loro amici e nemici.


Nomi Modifica

Il nome di un nano gli viene dato dal saggio del clan secondo a tradizione. Il nome del nano non è suo, ma appartiene al suo clan. Se lo usa nel modo sbagliato oppure lo disonora, il suo clan glielo toglierà.


Informazioni ApprofonditeModifica

Aspetto Fisico Modifica

Nani maschi Modifica

I Nani sono una razza che sotto molti aspetti fisici rassomiglia agli umani. Sono però molto più bassi e robusti e presentano tratti somatici molto più tozzi e marcati. La statura non supera mai il metro e quaranta, la media e' di 1,10m/1,20m. I maschi sono solitamente molto robusti ed hanno la testa molto sproporzionata rispetto al corpo, grazie anche all'abitudine di portare folte barbe e capelli lunghi. Hanno il naso, gli zigomi ed il mento grossi e pietrosi. Hanno guance paffute che quasi coprono i piccoli occhi. Il collo è molto corto, e a prima vista potrebbe sembrare assente. Le spalle sono larghe e forti ed il torace e' molto corto e largo. Le gambe sono assai massicce ed hanno piedoni grossi ed infaticabili. Un nano pur avendo le ginocchia, tenderà a camminare a "papera" (senza piegare le ginocchia) e quindi risultare quasi buffo alle altre razze.

Dwarf female rogue

Nana Ladra

Nane femmine Modifica

Le femmine assomigliano molto alle matrone umane, anche se sono notevolmente più basse e generalmente più formose e muscolose. Hanno la pelle chiara e rosea e sono leggermente più proporzionate dei maschi. I tratti somatici sono meno marcati di quelli dei maschi: naso tondo a patata, bocca piccola e carnosa, guance rosse e paffute. Il seno e' prosperoso ed i fianchi sono larghi. Alcune Nane amano portare piccoli ciuffi di barba, a mo’ di pizzetto, la loro peluria e' però più simile ai capelli. A volte le nane portano anche simpatici baffetti.


Caratteri generali Modifica

Il colorito della pelle dei nani può variare molto, in base anche all'attitudine dei singoli. Di solito quelli che trascorrono molto tempo sotto terra hanno la pelle chiara e rossastra mentre gli esploratori della superficie sono abbronzati e scuri. I capelli e la barba dei nani sono una caratteristica fisica molto importante per questa razza. In particolare attorno alla barba esiste un vero e proprio culto. I nani passeranno anche molte ore del loro tempo libero a concepire nuove pettinature e adornare la propria barba con gioielli e arenicoli vari, la lunghezza della barba è motivo di grandissimo vanto. Dal colore e dal modo in cui è portata la barba si possono capire molti aspetti di un nano. Solitamente dopo i 150 anni la barba diventa grigia e infine di un bianco splendente. I capelli sono solitamente di colore rosso scuro, castano, nero, bianco o brizzolato.

I capelli, al contrario della barba, sono soliti cadere ad età avanzate, ma ai nani non da nessun fastidio. Le barbe che cadono invece, sono dovute a gravi malformazioni di un nano. Un nano che si accorge di perdere peli dalla barba di solito fugge dai fratelli, isolandosi, dopodiché impazzisce e diventa estremamente violento scadendo quasi sempre nel suicidio violento. I nani che perdono arti o subiscono menomazioni in guerra sono considerati grandi eroi e portano con orgoglio le malformazioni, ma allo stesso tempo si preoccupano di costruirsi ingombranti protesi di legno o metallo perché non debbano essere di peso agli altri e per poter continuare a fare qualcosa. I nani che invece nascono con malformazioni naturali sono di solito considerati una punizione inflitta ai genitori da Rogar per colpe loro o degli avi e pertanto vengono quasi sempre uccisi oppure allontanati dalla famiglia.



Carattere Modifica

Caratteristiche intellettuali Modifica

Prima di introdurre gli aspetti del carattere è utile fare una rapida panoramica delle qualità intellettuali di un nano. Un nano innatamente non è molto sveglio, assai poco portato ai ragionamenti complessi e quasi estraneo ai concetti astratti. I nani però hanno una memoria ferrea e incrollabile, ricordano con precisione ogni attimo della loro vita sopra i primi 20 anni di vita. La loro cultura è basata su un continuo imparare a memoria di nozioni e storie, su cui c’è solo un minimo di ragionamento personale. I nani quindi culturalmente sono molto chiusi e di poca mobilità, e ciò si riversa su ogni aspetto della loro vita (per maggiore chiarezza si faccia riferimento al capitolo "Filosofia nanica"). Nei nani si sviluppa invece molto la saggezza derivata dall’esperienza, grazie alla loro lunga vita. Sono di solito quindi in grado di affrontare in modo migliore molte più situazioni di quanto non lo sia un umano.


Predilezioni Modifica

Amano la vita sotterranea, i luoghi chiusi e le luci non troppo forti. Si riuniscono in comunità (clan) molto chiuse e gelosamente custodite tra la dura roccia dei monti. Le loro attività in superficie sono legate soprattutto al lavoro, la guerra ed il commercio. Hanno però la tendenza a non allontanarsi dai nuclei cittadini, preferendo piuttosto mandare emissari ed esploratori in giro.

Carattere Modifica

I Nani sono famosi per il loro tipico caratteraccio. Sono burberi ed irascibili di natura, e perdono facilmente la pazienza. In particolare, per chi è abituato a non trattare con i nani, è facile che si trovi pesantemente offeso o coinvolto in una rissa. Questo è dovuto alla proverbiale testardaggine dei nani, che sono sempre convinti di essere nel giusto e di non esistere alternativa alle loro ragioni, le quali non sono mai campate per aria ma prima di prenderle per proprie un nano ci pensa molto sopra, restando dopo però inamovibile e restio a qualsiasi commento. I nani cominceranno interminabili discussioni per far valere le proprie ragioni, e spesso non termineranno nemmeno se per disperazioni gli viene data ragione. Un nano che viene messo di fronte all’indiscutibile prova di essere in errore di solito prova grande vergogna che si trasmette in rabbia e violenza. Non capita quasi mai che un nano uccida qualcuno perché lo ha fatto infuriare, ma si limiterà a riempirlo di cazzotti fin da farlo cadere a terra, in quel momento il nano sentirà che l’onta di essere stato beccato in errore è cancellata e pertanto sarà di nuovo soddisfatto (ovviamente dopo come nulla cambierà radicalmente parere su quell’argomento). Di solito tra di loro sono attaccabrighe, specialmente se ubriachi, ed amano soffocare le liti in incredibili risse. Al contrario delle altre razze però un nano non tiene molto in considerazione una lite (a meno che non venga battuto clamorosamente) e dopo pochi minuti una scazzottata i due nani litiganti potrebbero essere di nuovo seduti allo stesso tavolo che bevono una birra. Di solito cercano di evitare questioni coi loro superiori, ma a volte la loro indole focosa li spinge a subire punizioni severe.

I nani sono molto orgogliosi e permalosi, facili da offendere e difficili da abbuonirsi. Pertanto i nani sono assai maldisposti alle relazioni sociali in generale, e tendenzialmente sono introversi, e poco attratti dallo stare con le altre razze. Come se non bastasse, un nano solitamente è molto sarcastico e prende in giro (spesso con battute seguite da fragorose risate) anche in modo (per gli altri) pesante, a patto che non stia parlando con persone importanti. E’ molto difficile che un nano chieda scusa per degli errori commessi, ma spesso fanno capire il loro pentimento attraverso grandi doni e sguardi profondi, accompagnati da un leggero borbottio. Sono assolutamente confusionari quando sono in gruppo, e tendono ad alzare sempre di più la voce fino a coprirsi l’uno con l’altro. Non è difficile che in gruppi di più di 5 nani questi comincino a discutere gridando come forsennati senza il minimo indugio. I nani sono molto ligi a regole e disciplina, in particolare quando si tratta di lavoro, esercito, politica e religione. In tutte le altre situazioni i nani creano gran confusione, le loro case sono di solito un ammasso casuale di oggetti buttati dove capita (pur essendo progettate secondo canoni fissi), le loro riunioni partono con un argomento e dopo poche ore hanno interessato ogni discussione esistente, le locande dopo poche ore di una serata sono totalmente sottosopra con boccali che volano e tavoli rovesciati.

  • Consigli di gioco: pertanto non siate amichevoli indiscriminatamente con tutti, per esempio se vedete uno sconosciuto è già tanto guardarlo, se questi vi saluta per primo al massimo gli si concederà un cenno e un "che vuoi?". Non preoccupatevi di irritare gli altri giocatori, sta nella bravura dell’altro riuscire a capire bene il gioco di un nano senza prendersela sempre (e vi assicuro che di gente in grado ce n’è). Inoltre se vi viene fatta un offesa o un commento pesante non pensateci due volte a prendervela seriamente, cominciate a gridare e fatevi aggressivi (evitate però il combattimento, è banale e poco divertente). Durante le conversazioni, inoltre, siate, se ritenete sia il caso, anche puntigliosi e sadici, non fatevi scrupoli, non è un per un sentimento di cattiveria del vostro PG, ma piuttosto per una caratteristica del nano.


Vita e società Modifica

Il rutto Modifica

Un aspetto fondamentale della vita sociale nanica è il rutto. Al contrario della società umana, il rutto per i nani assume molteplici significati oltre al semplice rumore di stomaco. Un rutto dopo una mangiata o una bevuta e segno di grande apprezzamento (a seconda dell’intensità). Passando una sera in un’affollata locanda nanica è possibile assistere alle esibizioni "canore" dei nani intenti nei loro rutti (molti si adoperano nel creare dei motivetti con il rutto). Il rutto è anche segno di possenti polmoni, pertanto numerose sono le gare di rutti nelle feste naniche. Comunque, la pratica del rutto si è un po’ limitata alle serate in locande, e solitamente si evita se si è in presenza di stranieri che potrebbero sentirsi offesi.


Estranei Modifica

Sono molto sospettosi nei confronti delle altre razze, e tendono a dare poca confidenza a tutti. Tant'è vero che negano a qualunque estraneo al loro clan l'accesso alle città sotterranee. Con gli estranei comunque sono molto formali; tengono molto a fare bella figura con importanti cariche politiche di paesi alleati e pertanto seguiranno in modo ossessivo tutte le regole che l’etichetta nanica impone per il rispetto dell’ospite.

La chiacchiera Modifica

Amano il pettegolezzo alla follia, a patto che ciò sia fatto in momenti di riposo e mai durante il lavoro (durante il quale diventano quasi innaturalmente silenziosi, totalmente immersi in ciò che fanno). Spesso parlano in proporzione alla birra che hanno sottomano. I nani hanno un modo di parlare assolutamente curioso, a causa della natura della loro voce, bassa e rauca e dalla loro grande capacità polmonare. Pertanto un nano è in grado (e molto spesso fa così) di parlare senza respirare per alcuni minuti, emettendo un suono praticamente continuo (aiutato dalla scarsità della punteggiatura nella lingua nanica). Un nano è molto brontolone e protesterà per ogni minima stranezza (spesso solo per il gusto di farlo), e lo fa di solito borbottando in modo difficilmente comprensibile, difficile che lo dica in faccia ma lo fa certamente capire in altri modi. Per il resto il nano borbotta istintivamente in smisurate situazioni, quando pensa, quando parla tra se’, quando non sa cosa dire... I nani adorano le antiche canzoni e passerebbero nottate a divertirsi in compagnia. I Nani sono famosi per la loro fame praticamente perenne, sono insaziabili ed amano il cibo e il bere più di ogni altra cosa.

  • Consigli di gioco: quando vi trovate in locande di altre razze o in luoghi dove vi state svagando, cominciate a parlare un po’ di tutto, anche delle stupidaggini, magari facendo intervenire anche gli sconosciuti, oppure parlando anche da soli. Quando siete con vostri amici, non dovreste farvi nessuno scrupolo di spettegolare anche di persone presenti ad alta voce (e magari mettendo in imbarazzo il vostro amico).


I gioielli e le ricchezzeModifica

I nani sono fortemente attratti da gioielli e cose preziose, a tal punto da scontrarsi tra loro per la divisione dei bottini. Sono soliti accumulare le proprie ricchezze in robusti forzieri che nascondono e proteggono in tutti i modi. Sono attratti incredibilmente da ogni oggetto prezioso, e hanno un istinto naturale ad impossessarsene. Non hanno mai l’intenzione di prendere le cose con la forza o rubandole, ma piuttosto cercando di convincere il padrone a farsela regalare o eventualmente vendere (ovviamente cominciando a trattare da prezzi miserrimi). Un nano può passare anche intere giornate consecutive a tormentare il portatore di un gioiello che lo attrae particolarmente, spesso questi cedono per sfinimento. Una volta ottenuta la cosa i nani la custodiscono gelosamente, se particolarmente bella la mostrano con orgoglio (ovviamente impedendo a chiunque di toccarla), e la rimpiazzano facilmente quando ne trovano una migliore. Difficilmente però, pur essendo ormai inutile, la regaleranno o la daranno via ma continueranno a custodirla. I nani difatti sono grandissimo collezionisti e restii a buttare via qualsiasi cosa, consapevoli del fatto che un giorno potrebbe tornare utile. I nani sono assai avidi e taccagni, poco propensi a dare via cose che non siano per ripagare un debito, trattano per qualsiasi cosa che devono comprare, per dare il meno possibile. Un abile commerciante è tale se riesce a strappare un prezzo favorevole ad un nano.

  • Consigli di gioco: evitate di fare la carità a PG non-nani che vi chiedono aiuto, rimanendo indifferenti o addirittura seccati. Cercate sempre se siete in locanda di farvi offrire del cibo dagli altri, anche da sconosciuti! Se poi sono amici, continuate e insistete fino a quando questi non cede, nel caso non succedesse borbottagli in faccia per un bel po’! Rimanete sempre colpiti da gioielli di altri che vi sembrano particolari, magari con emote del tipo "Ciccio rimane immobile e fisso sul collier di una donna abbronzata, mentre una goccia di bava gli cade dalla bocca spalancata"


Il combattimento Modifica

Harsk-DwarfIconic 360

Sono innatamente adatti al combattimento, sono battaglieri ed impavidi. Non esitano mai innanzi al pericolo, cosa che spesso mette loro nei guai. Hanno sterminate e complicate regole di battaglia e combattimento, nonché di comportamenti da mantenere. Essenzialmente comunque i nani combattono solo a viso aperto, con vasti eserciti composti solo da fanteria appiedata. Eventualmente qualche nano al centro della formazione da il ritmo di marcia a suon di tamburi. Le loro strategie di guerra fanno perno sulla loro grande resistenza alle fatiche e ai colpi, perciò tendono prima a sfiancare il nemico con attacchi continui e poi finirlo con decisione. Una volta iniziata una battaglia i nani non si fermano finchè non è vinta o sono sconfitti. I nani sono particolarmente adatti alla difesa e alla resistenza agli assedi per ovvi motivi. Provano ribrezzo per qualsiasi altra via di condurre la guerra, non sopportano la guerriglia, gli attacchi a sorpresa, il colpire alle spalle.


L’età Modifica

Nella società nanica più che in ogni altro ambiente è tenuta in grande considerazione l’età di un individuo. I nani hanno grande rispetto soprattutto per i membri anziani del gruppo in cui vivono. L’anzianità è sinonimo di saggezza, di esperienza e di grande abilità. Un nano non vede nel progredire dell’età un deperimento del corpo e della mente, ma piuttosto l’inverso, un guerriero dalla lunga barba bianca e dallo sguardo intenso sarà temuto come il più forte dei guerrieri tra gli altri nani, anche senza aver mai dimostrato il suo valore. I nani quindi porgono particolare attenzione alle fasi della vita, scrupolosamente distinte in anni: fino ai 50 si è nell’adolescenza altrimenti chiamata "età dell’imparare". I nani fino a quell’età non lavoreranno se non come semplici apprendisti a fianco dei parenti e piuttosto passeranno molto tempo ad ascoltare le storie degli anziani e a farsi una cultura generale su tutto ciò che possono. Dai 50 ai 100 anni è l’"età del lavoro", dove un nano solitamente si applica nel lavoro che ha imparato nell’infanzia e aiuta la comunità in tutti i modi possibili, solitamente è anche il periodo in cui un nano comincia a militare nell’esercito o a compiere semplici compiti di natura religiosa. Dai 100 ai 150 anni si entra nell’"età della compiutezza" dove un nano raggiunge la piena maturità spirituale/intellettuale e pertanto è in grado di scegliere con sicurezza la sua strada nella vita. Quindi solitamente vedrà se compiere assiduamente il lavoro per cui è più portato, fare carriera nell’esercito o nella vita religiosa. E’ anche l’età in cui è consentito dedicarsi alla politica. Dai 150 ai 250 anni circa è l’"età d’oro" di un nano, dove può raggiungere i massimi livelli nella carriera che ha scelto, intorno a queste età un nano è definito un "anziano" e pertanto assumerà un alone di grande rispetto. Per spiegare meglio la questione, è un po’ come funziona l’"auctoritas" degli antichi romani. Un potere innato (in particolare dato dall’età) che induce negli altri una fiducia automatica e un istinto ad essere ascoltato e obbedito, pur magari non possedendo nessuna carica di rilievo. Sopra i 250 anni, se è ancora in vita, di solito un nano si ritira dalla vita lavorativa e si dedica al viaggio (o eremitaggio), all’addestramento dei giovani e allo studio. Questa rigida separazione dell’età è un comportamento seguito al tempo degli antichi nani, ma dopo le recenti decimazioni della razza nanica e la perdita delle antiche tradizioni, si è automaticamente persa quella rigidità.

  • Consigli di gioco: rimanete sempre colpiti quando un nano vi dice la sua età, se questa è molto alta, e siate sempre un po’ più rispettosi del normale con chi è più anziano di voi. Evitate frasi del tipo "sono ancora giovane e forte" e "sei un vecchio decrepito".


La bassezza Modifica

Altro aspetto da considerare per il valore di un nano, è la bassezza. Al contrario di tutte le altre razze, per un nano più si è bassi e più si è valorosi, e vedono l’altezza solamente come fonte di instabilità.

Consigli di gioco: quando un umano vi fa notare la vostra bassezza, magari sghignazzando, non interpretatelo come una presa in giro (come magari vorrebbe essere) ma siatene orgogliosi, gonfiate il petto e dite "Grazie, in effetti ne sono orgoglioso!", e quando vedete umani molto alti potreste dire "Così alto non potrai mai essere un guerriero abile".


I Clan e la presentazione Modifica

I nani antichi si dividevano in Clan, che nei tempi recenti si sono limitati in delle famiglie e delle stirpi per cui i nani vanno orgogliosi. Hanno un profondo senso della famiglia, conoscono a memoria tutti i loro avi e le gesta di ognuno di loro, i nani discendenti da famiglie composte da pochi membri "famosi" di solito tendono ad inventarsi storie strampalate da raccontare agli amici. Nessuno degli ascoltatori comunque si preoccupa di sapere se sia vera o falsa, anche perché è un comportamento diffuso un po’ tra tutti. Un nano pertanto quando si presenta dichiarerà in maniera chiara il suo clan, seguito dal nome del padre, del nonno e di un antenato famoso. I nomi di clan solitamente sono piccole frasette espresse in nanico antico (alcuni possono anche aver tradotto) del tipo i "Pietra Gialla", i "Forte Braccia, i "Spacca Orchi".


Potere e gerarchie Modifica

I nani hanno un forte senso della gerarchia e tendono a seguire senza discussioni e senza nemmeno pensare se sia giusto o meno ciò che gli viene detto da un superiore. Non hanno l’abitudine di riflettere sugli ordini dei superiori, ma piuttosto quella di eseguirli alla lettera e velocemente in modo da farsi notare. La disobbedienza o l’irriverenza verso un superiore sono comportamenti ritenuti sacrileghi, ma allo stesso tempo sono quasi inesistenti tra i nani. Il potere solitamente nei gruppi nanici è affidati ai membri anziani e spesso il potere civile è strettamente legato a quello militare O religioso. Un capo nano di solito è anche un valoroso guerriero o un famoso sacerdote.


Feste Modifica

Quello nanico è un popolo assai festoso e attratto dalle grande riunioni rumorose. I nani spesso si riuniscono, anche per caso, e se sono in numero cospicuo di solito si sviluppano in grandi bevute di gruppo. I nani però non sopportano i divertimenti che interrompono il loro lavoro (amando molto quest’ultimo) e pertanto le festicciole non programmate terminano in fretta e non sono frequentate da tutti. E’ invece classico della società nanica, organizzare vaste feste che coinvolgono tutta la cittadinanza, in tempi precisi e ben stabiliti, nel quale si è esentati dal lavoro, e per periodi di tempo di qualche giorno bevono e mangiano senza limiti, urlano, cantano, si dedicano a giochi di forza e ci sono grandi risse. Queste feste di solito nascono per motivi ben precisi, come la commemorazione di una battaglia vinta, l’anniversario della nascita di qualche nano famoso, o per la costruzione di una grande opera pubblica.


I rapporti tra i sessi Modifica

Quella della distinzione dei sessi è un argomento complesso. I nani non concepiscono assolutamente la parità dei sessi, ma non esiste nemmeno un sentimento di superiorità dei maschi sulle femmine. Invece, i nani ritengono che ogni sesso abbia dei compiti, delle limitazioni e dei privilegi ben precisi. Le femmine assumono un ruolo che possiamo ricondurre in parte a quello che avevano le donne nell’antichità dei popoli nordici europei. Le femmine sono coloro che consentono l’esistenza del popolo nanico, perché possono mettere al mondo i figli. Il popolo nanico è un popolo in decadenza per quanto riguarda il numero, e pertanto esse sono difese e protette con grande veemenza. Le femmine hanno anche l’importante compito di incitare e "rafforzare nello spirito" i nani che s’apprestano ad andare in battaglia, con vari tipi di rituali e anche con metodi più carnali. Alle femmine però è impedito di combattere come soldati (mentre in caso di difesa della fortezza possono trovarsi in prima fila con i loro compagni), e non possono accedere a cariche religiose. Inoltre, non sono viste di buon occhio femmine con importanti cariche politiche, più che per maschilismo, semplicemente perché non è mai accaduto prima, restii come sono i nani alle novità. Le femmine però possono, molto più dei maschi, pensare ai divertimenti di vario genere, e non sono così ligie al lavoro come lo sono i loro fratelli. Le nane infatti possono passare molto tempo in giro per Landmar, nelle altre città alla ricerca di oggetti preziosi o particolari, o semplicemente per osservare luoghi e ambienti sconosciuti. Nani e nane partecipano alle altre attività senza distinzioni, nani e nane si sentono diversi solo nei momenti sessuali o in cui il ruolo di uno è impedito a quello dell’altra (durante la guerra, durante un rituale per la fertilità). I nani ritengono sempre di doversi cercare una compagna, al fine di poter tramandare il loro Clan. Pertanto nani che hanno un fratello con dei figli, saranno meno impegnati nel trovarsi una compagna. Le coppie di nani sposati rimangono fedeli per sempre, tradire o separarsi dopo il matrimonio è considerato grandissimo disonore. I nani maschi, fintanto che non sono sposati, adorano nel sentirsi corteggiati da femmine anche di altre razze (nella rarità di quanto questo possa avvenire), perché li fa sentire migliori degli altri pretendenti, lungi tuttavia dal cercare un qualsiasi tipo di relazione con non-nane.


Amicizie Modifica

I nani sono sempre disponibili con i fratelli e con gli amici (ma i nani scelgono con attenzione chi definire amico, si veda sotto) e sempre pronti a portare aiuto ai fratelli in difficoltà, se si tratta di altre razze, l’aiuto arriverà solo in caso di un vantaggio materiale.

E’ importante fare un attento discorso per ciò che riguarda l’amicizia per un nano. Un nano considera ogni suo fratello degno di un rispetto superiore che verso a membri di razze diverse, e solitamente è amichevole con qualsiasi suo fratello, anche se sconosciuto. Verso gli estranei, invece, un nano è tendenzialmente diffidente. Un nano si vede bene dal chiamare "amico" un estraneo, preferendo altri termini meno "compromettenti", come conoscente. Per conquistarsi l’amicizia di un nano, di solito è necessario un lungo periodo in cui ci si frequenta spesso, e evitare in modo assoluto di contraddire o di fare anche un minimo torto al nano. In quel caso, il nano si segnerà in modo indelebile il fatto nella sua rocciosa memoria, e difficilmente sarà possibile riconquistare la sua fiducia. Dopo un certo periodo di tempo (che varia di nano in nano, da un mese a vari anni) è consuetudine fare al nano un regalo assai costoso, di sorpresa, in modo da colpirlo decisamente. Il nano si sentirà assolutamente in debito e, avendo già una buona confidenza, preso dall’euforia nominerà l’altro come suo amico, dopo una serie di pompose cerimonie (che potrebbero essere semplicemente una canzone, il mostrare qualcosa di segreto ecc.) il nano declamerà ad alta voce il nome del suo amico, di solito accompagnandolo da un nomignolo che gli viene affibbiato (Pippo, l’umano da oggi tu sei "Pippo Il Capello Ribelle", amico di Ciccio il nano, dei Uruk-Drenk, figlio di bla bla bla). Un nano può creare un amicizia anche verso chi gli ha salvato la vita, o gli ha fatto un favore grandissimo. Anche questo aspetto comunque si è un po’ perso con la scomparsa delle antiche tradizioni e la "globalizzazione" di Landmar, e sopravvive solo nei nani che hanno meno contatti con l’esterno. Nei rapporti con gli altri comunque, i nani seguono essenzialmente il principio del rapporto di dono-risposta. Ad ogni dono e favore il nano deve prontamente rispondere. Un nano non sopporta di sentirsi in debito di qualcosa.

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