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La Signora del Dolore, che non permette di essere nominata, viene spesso chiamata Sua Serenità o semplicemente La Signora. E' l'enigmatica e onnipotente figura che domina Sigil.


DescrizioneModifica

Lady of Pain by R K Post-D&D 3ed (2006-01) WOTC - Dragon Magazine 339.jpg

La Signora del Dolore

Su Sua Serenità la Signora del Dolore, si sa poco o nulla di certo. Il suo volto, una maschera metallica contornata di lame, non tradisce mai emozioni di alcun genere, sia quando si aggira, galleggiando a pochi centimentri da terra, tra le vie di Sigil, sia quando squarta chi pone una minaccia alla città dei portali quando lo ricopre con la sua ombra. Sia ben chiaro, alla città dei portali, non alla Signora, in quanto non è ancora noto un essere che possa porre una minaccia alla vita di Sua Serenità. Si dice che molto tempo fa, il dominio assoluto della Signora su Sigil non fosse così assoluto com'è ora, ma che l'influenza di un essere differente da lei era molto grande: tale essere era Aoskar, divinità maggiore di un piano materiale ormai dimenticato, il cui soprannome era "Il Padre dei Portali". Aoskar desiderava prendere possesso della città dei portali, il fulcro del multiverso, e luogo in cui la sua venerazione era più consona. Quando infine cercò di varcare uno dei portali per entrare in Sigil, egli semplicemente sparì, e i suoi chierici sentirono che il legame che li legava al loro dio era stato reciso. Si narra che effettivamente Aoskar sia quasi riuscito a mettere un piede in Sigil, ma che la Signora lo abbia preceduto. Dal giorno della sparizione del grande dio dei portali, è giunta notizia da parte di molti planewalker dell'apparizione di un grande cadavere nel piano astrale (nel piano astrale si depositano i cadaveri delle divinità), la cui stazza denotava enorme potere. Le sue sembianze erano particolarmente difficili da riconoscere, ma con un po' di sforzo vi si riuscì: era Aoskar, il padre dei portali. Giaceva, morto, la il viso serrato in un grido di terrore, il suo possente corpo devastato dalle ferite portate da innumerevoli lame affilate all'impossibile. Da allora, nessuna divinità ha mai più tentato di entrare nella città dei portali.

La Signora ha il pieno controllo dei portali della Gabbia, che può aprire o chiudere a suo completo piacimento e impedire qualunque teletrasporto non autorizzato da lei. Conosce chi vive e chi entra nella sua città uno ad uno, e compare immediatamente dopo non appena qualcuno è stato talmente stupido da infrangere le sue regole, condannandolo ad una morte atroce o alla perpetua vita nei suoi Labirinti infiniti.

La Signora sembra possedere poteri superiori a quelli delle più potenti divinità maggiori, ma non abbisogna né di fedeli o credenti.


I Labirinti della SignoraModifica

I Labirinti sono le più grandi delle punizioni di Sigil, e la Signora del Dolore li prepara per le più grandi minacce al suo potere. I Labirinti sono proprio questo: labirinti. Non sono esattamente delle parti di Sigil. Quando la Signora ne crea uno, copia una piccola parte della città (un vicolo, una piazza o una semplice stanza, per esempio) e la pone nel cuore del Piano Etereo, dove cresce in un infinito labirinto, senza un inizio e una fine. Un essere intrappolato in un Labirinto, si accorgerà della cosa quando ormai sarà troppo tardi. Non è possibile fuggire dai Labirinti della Signora del Dolore, neanche attraverso un viaggio planare. In ogni caso, i suoi Labirinti hanno sempre una singola via d’uscita. La Signora lascia sempre, nascosto da qualche parte, o forse da alcune azioni, un portale per tornare a Sigil. Forse per lasciare che i dabus controllino, di tanto in tanto, la situazione o, forse, solo per torturare ulteriormente la sfortunata vittima.

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