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Alassra Silverhand
Alias Simbul, Regina Tempesta
Luogo di Nascita  ??
Sesso Femmina
Razza Umano
Età 713
Allineamento Caotico Neutrale
Divinità Mystra

In tutta Faerun, ai tempi correnti, nessun mago ha un reputazione più temuta della "Regina Tempesta", la ferale, selvaggia, spietata, splendidamente potente Regina Stregona di Aglarond. Anno dopo anno, decade dopo decade, perlopiù sola ha contrastato i tentativi della potente Thay di penetrare nel suo regno, e di conseguenza di imperversare in tutto il Mare Interno). In innumerevoli battaglie magiche ha sconfitto Maghi Rossi, Zhentarim, Maestri d'Ombra, Lich oltre a beholder magi, come raccontano le leggende. In pochi però conoscono il suo vero nome. Fin da quando ascese al trono di Aglarond Alassra Silverhand si fece chiamare unicamente The Simbul (in un antica lingua locale un simbul era un vigile guerriero-mago. La più ostinata delle Sette Sorelle è di natura solitaria e passa la maggior parte del suo tempo muovendosi furtivamente per i Reami di nascosto tramite effetti di metamorfosi. Il suo carattere è mutevole, ma complesso.

Nonostante l'influenza di Mystra, Azuth, Elminster e dei suoi sottoposti l'abbiano spinta verso buoni scopi e imprese eroiche la Simbul rimane una donna umana caotica neutrale con 30 livelli da incantatore. probabilmente la più grande esperta nell'Arte nei Reami, la Simbul è anche una tra le più esperte viaggiatrici planari esistenti su Faerun. E' sempre in allerta, senza pace e usa modi imperiosi, tuttavia per la maggior parte del tempo assume la forma di un corvo nero, piuttosto che la sua forma originale. E' stata definita "Una buona amica, ma un nemico mortale" da Re Azoun IV del Cormyr tra gli altri, ma è sempre stata la più ostinata e indipendente delle Sette, percorrendo la sua strada in sfida aperta a Mystra, Azuth e i più anziani Elminster e Khelben. Dalla sua infanzia sembrava dominare la magia meglio di chiunque altro. Si dedicò di più alla magia applicata, incantesimi castati spesso e con decisione per influenzare il mondo attorno a lei invece che dedicarsi alle meticolose ricerche solitarie che costituiscono la vita di molti maghi di Faerun. Tutte le Sette hanno nomi privati conosciuti solo da pochi altri, Elminster, Khelben, Lhaeo e alcuni tra gli Arpisti. Questi nomi sono usati per messaggi e comunicazioni, cosicchè le Sorelle possano riconoscere gli altri senza rovinare qualsiasi camuffamento. Il vero nome della Simbul è "Nethreene". La Simbul è sempre pronta per il combattimento, e mantiene molti nascondigli i oggetti magici lungo i Reami. Cerca sempre di avere la maggior disponibilità di incantesimi possibili. Tra i suoi incantesimi preferiti ci sono: comprendere linguaggi, ragnatela, dissolvere magia, charme su mostri, telecinesi, catena di fulmini, desiderio limitato, charme di massa e gli incantesimi da lei creati che portano il suo nome. Attivatore della Simbul è uno dei segreti del successo contro i Maghi Rossi, e anche della sua sopravvivenza. Conosciuto solo a lei, esiste in forma scritta solo in certi rifugi nascosti. (Uno è su Evermeet, l'altro nell'Herald's Holdfast (?) e un terzo su un semipiano accessibile solamente tramite il bastone del potere della Simbul. Per accedere al semipiano è necessario è necessario compier i gesti giusti mentre ci si trova in un punto preciso del suo appartamento privato e magicamente protetto ad Aglarond. gli incantesimi che include nell'attivatore comprendono: catena di fulmini, debolezza mentale, fermare il tempo, teletrasporto, dissolvere magie. Esiste una versione minore dell'incantesimo chiamato Sequenziatore della Simbul, che di solito usa per immagazzinare 3 palle di fuoco. Tramite questi incantesimi può riprendersi da un attacco magico, dissolvere o distruggere ogni protezione od effetto causato dai nemici, scatenare una serie di incantesimi offensivi e quindi andarsene.

I Poteri della SimbulModifica

Col passare degli anni la Simbul ha usato diversi permanenza per gli incantesimi: detect invisibility, protezione dal male, metamorfosi, e Serten's spell immunity, così come ha fatto in modo di poter usufruire dei poteri di un anello di protezione +3 e di un amuleto di anti-individuazione. In questo modo la Simbul è in grado di controllare i cambiamenti di forma istantaneamente tramite atti di volontà e di conferire totalmente o in parte la protezione derivante dall'anello ad un'altra creatura finchè tra le due permanga un contatto fisico. Anche i maghi più potenti e ambiziosi sanno quanto sia difficile duplicare questi talenti. Si sa che il tentativo di emulazione ha fatto a pezzi diversi incantatori, e molti esperti ritengono che questi effetti, che non possono essere dissolti siano costati alla Simbul la sua sanità mentale. Sicuramente le sono costati molta pazienza. Sembra irrequieta in presenza di magie potenti, e può avvertire una magia, esistente o latente nel raggio di 90 piedi(27 metri?). Alassra ha anche guadagnato l'abilità di trasformarsi in una catena di fulmini, con lo stesso effetto dell'incantesimo. L'ultimo fulmine però diventa una meteora: in questa forma infligge 4d4 danni elettrici al contatto e non può essere danneggiata da elettricità, effetti di combustione o esplosione, mentre le armi metalliche infliggono danno doppio. La Regina di Aglarond usa questa tattica come ultima difesa. L'effetto non viene influenzato da campi antimagia o simili. Alcune leggende dicono che per ottenere questo potere sconfisse Azuth in una sfida o battaglia magica, mentre altre dicono che fu Mystra a premiarla per aver inventato l'incantesimo curativo synostodweomer. Queste abilità magiche hanno fatto diventare al Simbul selvaggia, ma le hanno permesso di sopravvivere a diversi nemici magici. Durane gli anni l'hanno protetta contro trappole e attentati dei Maghi Rossi che volevano distruggerla o porla sotto il loro controllo. Oltre ad essere immune ad un incantesimo per livello(privilegio di eletta) sta lavorando per alterare la sua forza vitale in modo da divenire immune anche a fermare il tempo. Il processo non è ancora stato completato, ma ha comunque la possibilità di evitare gli effetti dell'incantesimo (ts su volontà).

Cosa pensa la gente della SimbulModifica

La maggior parte degli abitanti dei Reami pensa che la Simbul sia una strega folletto da cui sia meglio tenersi alla larga. Alcuni arrivano addirittura a denunciarla come baatezu o tanar'ri che sfrutta il suo travestimento umano per evitare di essere uccisa dai potere crescente di tutti i maghi umani. In molti di nascosto pensano che l'imprevedibile, meravigliosamente potente stregona che governa Aglarond DEBBA essere pazza, ma sono alla fine contenti che lei vaghi per i Reami. Come disse un mercante di Suzail "Meglio la sua furia e i suoi incantesimi che diventare schiavi della magia contorta dei Maghi Rossi." In Aglarond, ovviamente, e in tutti i rifugi degli Arpisti, la Simbul viene considerata diversamente. La sua gente la serve per il suo lavoro senza sosta per mantenerli vivi. Gli Arpisti, così come i popoli di Teflamm e Shadowdale, che spesso visita con Elminster, la rispettano più di quanto la temano. Nessuno vorrebbe essere al suo posto o al suo fianco, ma tutti si muoverebbero velocemente per aiutarla quando necessario. E' meglio che essere trasformati in una rana, o volare giù dalle mura del proprio castello.

Cosa fa infuriare la Simbul e cosa le da piacereModifica

I complotti senza fine dei Maghi Rossi e degli Zhentarim fanno infuriare la Simbul quando non sono così ridicoli da farla divertire. Avendo visto in prima persona il comportamento dei Signori delle Ombre e di altri, vorrebbe che questi stolti, affondando nel cercare di governare i Reami attraverso la magia, potessero vedersi a loro volta e fuggire per la paura, o magari crescere. Atti di magia crudele, abusi di potere, schiavitù e imprese pericolose per l'Aglarond mandano tipicamente la Simbul in una furia glaciale e causano un suo attacco magico. E' rapida e crudele quando insorge, preferendo fare esempio di coloro che osano sfidarla distruggendoli con un potere di gran lunga superiore a quello necessario. Inganni magici, sia condotti in grande (ad esempio un mago che spaventa gli altri per governare un regno) che in piccolo (ad esempio un tutore che usa la magia per far parlare un allievo) la fanno infuriare. Se non vuole rivelare una cosa, lo dice, direttamente. Solo nelle tattiche contro le forze di Thay usa trucchi o li tollera negli altri. Sebbene venga giustamente e spesso accusata dagli altri di essere arrogante, la Simbul non accetta l'arroganza negli altri. Tuttavia è divertita da esseri non pratici della magia che ghignano ad altri. I maghi che si comportano in questo modo la spingono a spazzare via il loro senso di superiorità. Si sente moralmente obbligata a manipolare gli eventi per farli sentire folli se sono amici, alleati o gente non pericolosa, o si sente in dovere di insegnar loro veloci e sgradevoli lezioni di magia se non lo sono. Alcune persone cercano di vivere la vita con prudenza facendosi il minor numero di nemici possibili, Laeral tra gli altri la pensa così. La Simbul non si cura per niente di quanti nemici possa farsi in un giorno.

Alassra sente molto la mancanza della sua innocenza, la possibilità di rilassarsi senza che le preoccupazioni del complotto corrente dei Thay gravino sopra di lei. Quando trova bambini con cui possa giocare, fuori casa e lontani dai troppo timorosi genitori, le piace trasformarsi in un drago fatato o creature divertenti del genere e rimanere con loro. Si ferma anche a chiaccherare o a prendere un te o simili bevande con adulti, molto spesso persone anziane, che la accolgono e non la riveriscono come il più prezioso e piacevole incontro della loro vita. Sempre in allerta contro le trappole e gli inganni degli Zhent e dei Maghi Rossi, la Simbul non abbassa mai la guardia durante queste pause. Apprezza coloro che sono amichevoli e semplici con lei e spesso usa la magia per aiutarli e proteggerli, di solito in modo che non capiscano quello che ha fatto fino all'ultimo. I doni le piacciono perchè ne riceve molto pochi, e anche meno se si considerano le trappole magiche o velenose che accompagnano alcuni di questi.

Attività GiornaliereModifica

La Regina di Aglarond evita volontariamente tutte le routine. Questa causalità delle sue attività giornaliere è la sua migliore difesa contro i Maghi Rossi che cercano di ucciderla. Considera sempre la sopravvivenza del suo amato Aglarond il più importante dei suoi obiettivi, e impiega il proprio tempo manipolando gli eventi nei reami per conseguire i suoi scopi e osservando in generale quello che succede su Toril. Vaga e tiene conto di quello che le accade intorno per cogliere la ricchezza e la bellezza delle terre, per vedere altri stili di vita che non osa sposare e per imparare di più riguardo alla vita su Faerun e al comportamento dei suoi molti nemici. Recentemente è entrata una nuova gioia nella sua vita, dato che alla fine ha trovato un uomo che le può tenere testa, e che ora la considera sua pari, non una bambina ostinata. Questa persona èil suo consorte Elminster. Sebbene lui non lo sappia ancora, lei ha tutte le intenzioni di portare in grembo suo figlio. Alassra ha vagato per Toril, su altri mondi e piani ed è probabilmente la più esperta viaggiatrice che esista ai giorni correnti. Fin dalla morte della stregona di cui è stata apprendista, la Regina Ilione di Aglarond, i viaggi della Simbul sono diventati molto più fugaci di prima dato che ha un trono da occupare e un regno di cui preoccuparsi. Sebbene ami segretamente scambiare arguzie e incantesimi con maghi ostili rimpiange amaramente il tempo che deve sprecare per contrastare i complotti di Thay. Potrebbe spendere questo tempo per rinforzare e rendere più prospero il suo regno, rendendo i suoi cittadini felici, e trasformando il regno in un paradiso silvano dove non esistano preoccupazioni. Un giorno, lo giura, Thay sarà distrutto, e lei riunirà le Streghe di Rashemen, i druidi di diverse fedi e gli elfi da tutta Toril, e lotterà per creare una nuova foresta a est di Aglarond, centrato sul lago Thatylambar. Gli elfi vi insedieranno un nuovo reame e Alassra potrà dimenticare le crudeltà di Thay e potrà confrontarsi con i decadenti Antichi Imperi di Mulhorand e Unther, e trasformarli in reami costellati di fattorie invece che imperi schiavisti di polvere governati da folli e cruenti. Quando le terre di superficie sotto il dominio umano saranno piccole e frammentate, incoraggerà l'insediamento nelle vicinanze di halfling, e di nani e gnomi al di sotto di esse, finchè queste razze non saranno ritornati numerosi, non avranno ritrovato l'orgoglio e il livello di cultura che li caratterizzavano prima di scontrarsi con le crudeli ambizioni di orchi e umani. Una volta la Simbul rivelò le sue intenzioni a un saggio di Candlekeep e lui gli chiese (con l'ira che aveva valicato la prudenza) cosa le dava il diritto di osare a provare a riformare i "Reami" secondo il suo volere. "Dunque?", Alassra rispose dolcemente, "Nulla, è un dovere." E davvero la pensa così: tutti gli arcimaghi e i sacerdoti davvero potenti hanno il dovere di provare il più possibile a migliorare il mondo attorno a loro. Sebbene seguire questa rotta è un atto intrusivo e offensivo, sono gli unici dotati del potere necessario anche solo per sperare di effettuare qualche miglioramento. E' d'altra parte una loro responsabilità puntare a questo miglioramento. In molti potrebbero (e lo sono) non essere d'accordo con lei, ma la Simbul li ignora. Se costretta ad ascoltare le loro proteste, se ne libera con impazienza con l'affermazione che se loro avessero vissuto quanto lei, fatto quello che lei ha fatto e visto quello che lei ha visto, anche loro la penserebbero così; a torto o ragione agirebbero infine come lei. Queste idea maestose possono essere una consolazione insufficiente per i Maghi Rossi o gli stregoni del Culto del Drago che ha ridotto in poltiglia insieme alla sua torre, ma Alassra non ha rimorsi per le sue uccisioni: "Scegliendo la vita che hanno intrapreso hanno anche scelto la loro morte", ha detto più di una volta. "Avrebbero potuto sviluppare saggezza sufficiente per starmi alla larga." La vasta esperienza della Simbul e la sua istintiva abilità per la magia non solo le permettono di anticipare che incantesimi i maghi minori casteranno prima che comincino a farlo, ma le permettono di rivolgere verso i propri scopi un nuovo incantesimo, o di migliorarne uno esistente, una volta ogni nuova luna. Come risultato è sempre presa da esperimenti magici in luoghi appartati e solitari. Ha sempre a portata di mano incantesimi incantesimi che anche incantatori esperti non hanno mai visto. Le persone comuni dei Reami temono giustamente la Simbul più che le altre Sette. Non c'è sicurezza con lei attorno, come lei stessa ammette. Pensa in continuazione a come conseguire i suoi scopi sia in piccole che in grande, e agisce mentre pensa. "Di tutte noi, Alassra dovrebbe essere chiamata Storm, non io," disse una volta Storm mentre osservava la Simbul mentre distruggeva da sola un'armata Zhent con un vortice di incantesimi. "Sono solo un piccolo venticello molesto, di tanto in tanto...ma la sua furia sfida le ire degli dei..." Pochi di coloro che hanno affrontato al sua furia in combattimento potrebbero essere in disaccordo. E sia che lo siano o meno non è di alcuna importanza per la Regina di Aglarond, mentre delinea la sua strada verso i suoi obiettivi, e attraverso Faerun, giorno dopo giorno.

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