FANDOM


Tu devi uccidere. Tu vuoi uccidere. Tu, ora e per sempre, ucciderai.
  — Il Sogno


http://img838.imageshack.us/img838/2896/assassinbyskyrion.jpg
Zirnrevtiz
Alias Syran Revultis,Thomas Tyrèl, Il Pescatore, Mezzosangue, Codaliscia, Fyrra
Luogo di Nascita Foresta di Neverwinter
Sesso Maschio
Razza Tiefling
Età 84
Allineamento Legale Malvagio
Divinità Bhaal
Linguaggi Conosciuti Comune, Abissale, Infernale, Elfico, Orchesco, Nanico

Descrizione Modifica

Alto circa un metro e novanta centimetri, Syran sembrerebbe un Umano a tutti gli effetti, se non fosse per alcune caratteristiche fuori dal comune, come: canini aguzzi, quasi a farlo somigliare ad un Vampiro; occhi rosso sangue con pupilla verticale, come un rettile; pelle rossastra, tipica dei lavoratori di una forgia; coda a punta di freccia, di radici demoniache. Gli altri tratti somatici sono comunque nella norma: capelli corvini, mossi e medio-lunghi; bocca carnosa, piegata quasi sempre in un ghigno; barba incolta di qualche giorno, tenuta più per pigrizia che per bellezza. Il suo corpo è lievemente muscoloso, e si capisce subito che è agile, non forte. Altri tratti particolari sono i tatuaggi tribali rossi e neri che ricoprono le sue braccia, e il simbolo di Bhaal, stampato a fuoco, sulla spalla sinistra.

Il comportamento di Syran potrebbe essere descritto con le parole "eccentrico" e "pericoloso", e sono queste due particolarità ad allontanare la maggior parte delle persone da lui, se non bastasse il suo aspetto. E' una persona perennemente alla ricerca dell'arricchimento personale, non necessariamente di carattere monetario. Lascia l'onore e la fama agli eroi, ritenendo questi due aspetti estremamente svantaggiosi per il suo "mestiere". Difatti, se non viene riconosciuto, vuol dire che sta facendo un ottimo lavoro. Le relazioni personali, nella maggior parte dei casi, mirano soltanto a ricavare qualcosa di utile dalle persone. Le persone che ritiene amiche, o presunte tali, sono veramente poche. Forse nessuna.

Storia Modifica

La Lussuria..

La Lussuria è un’arma..

La Lussuria è l’arma delle Succubi.. O Incubi.

Quell’anonima contadina, ai limiti delle foreste di Neverwinter, cascò nella trappola dell’Incubo Rayork, demone minore, sangue e servo del Signore dei Demoni Graz’zt. La bracciante fu prima sedotta, poi violentemente stuprata per ore all’interno della sua stalla. Dopo essere stato sicuro di aver fecondato la contadina, Rayork la trascinò in un grotta nelle profondità della foresta, dove la tenne prigioniera per mesi e mesi, il tempo per far crescere il proprio figlio al suo interno.

Quel giorno arrivò, per la gioia del Padre e il terrore della Madre. Cinicamente parlando, il parto non fu affatto difficile: il nascituro si fece strada da solo, con le proprie mani, dall’utero verso l’esterno, squarciando le parti genitali della donna. Rayork assistette al parto con somma felicità e prese all’istante suo figlio tra le braccia, strappando con alcuna delicatezza il cordone ombelicale e pronunciando in Abissale ciò che doveva essere il nome della prole: Zirnrevtiz, impronunciabile in modo corretto da chi non parla la suddetta lingua.

La contadina fu lasciata in un angolo a morire dissanguata, mentre Rayork, guardando negli occhi il suo Zirnrevtiz, sperava vivamente fosse un Cambion, un mezzo-demone, ma prima di qualche anno era impossibile constatarlo, quindi lo crebbe in quella grotta, insegnandogli tutto quello che potesse essere utile ad una progenie demoniaca, probabile futura serva di Lord Graz’zt.

Il tempo non era un problema per un Demone, dato che passarono circa 35 anni prima che Rayork constatasse che Zirnrevtiz fosse un semplice Tiefling e non un Cambion. Particolarmente irritato, L’Incubo ebbe l’impulso di sbudellare il proprio figlio per non essere ciò che voleva, se non fosse per un’inaspettata visita da parte di un gruppo di avventurieri che di tanto in tanto venivano a ficcare il naso nel bosco e alle volte anche nella grotta dell’Incubo. Questa volta il gruppo non era formato dai soliti sprovveduti che rifornivano di cibo il Demone e suo figlio, ma di veri e propri guerrieri equipaggiati di tutto punto, tanto che Rayork trovò difficoltà nell’ucciderne gran parte. Rimasero due avventurieri che riuscirono a sopraffare l’Incubo, infilzandolo entrambi e lasciandolo a terra.

Zirnrevtiz fu l’unico spettatore di quel sanguinario spettacolo con protagonista suo Padre, ma non versò alcuna lacrima per chi un attimo prima lo voleva morto. Uno dei due guerrieri si avvicinò minaccioso al Tiefling e gli chiese che creatura fosse. Zirnrevtiz rispose pronunciando il suo nome in Abissale più e più volte, finché il guerriero non riuscì che a capire una cosa simile al gorgoglìo, ossia Syran Revultis, prendendoli come nome e cognome.

Non è possibile sapere quali intenzioni avesse il guerriero, dato che subito dopo morì colpito da una delle magie dell’Incubo, creduto morto. Il compagno fece la stessa fine, infilzato da una freccia di fuoco scagliato da Rayork. L’incubo però era allo stremo delle forze, ed ebbe solo il tempo di scagliare l’ultimo sguardo pieno d’odio verso il figlio prima di morire.

Zirnrevtiz, ribattezzato Syran per sollievo delle lingue Comuni, si ritrovò in mezzo ad una mezza-dozzina di cadaveri, in una grotta con le pareti ricoperte di sangue, testimoni di una strage. Rimanendo lucido di mente, decise che era momento di cambiare aria e prese tutto il necessario dalla grotta e dai cadaveri.

Uscì dalla sua vecchia casa e attraversò la foresta, fino ad uscirne e arrivare nei pressi di una capanna a pochi metri dalle rive del fiume Mirar. Era notte fonda e decise di entrarvi, per rimediare ulteriore equipaggiamento per il vagabondaggio che il Tiefling pianificava per non essere raggiungibile ai forcaioli di tutto il Faerun.

Era una casetta umile, con due stanze e poche cose da arraffare. Syran notò subito l’uomo addormentato sulla sedia dondolo al centro del locale che stava per svegliarsi. Il Tiefling si scagliò all’istante contro l’uomo tagliandogli la gola, ma il taglio era troppo debole, e oltre al sangue, dalla bocca dell’Umano uscivano anche grida che svegliarono la compagna, addormentatasi nella stanza accanto. Mentre l’uomo caduto a terra moriva dissanguato, Syran saltò addosso alla donna, picchiandola violentemente e infine pugnalandola al petto. La donna ebbe solo il tempo di gridare il nome Thomas prima di morire, probabilmente il nome del suo compagno.

Un’altra strage, in quella notte. Stavolta per mano dello stesso Syran, che dopo aver preso tutto ciò che c’era d’utile in quella catapecchia, fu colpito da un’ottima idea: si affrettò ad uscire dalla porta e cominciò ad esaminare la parete della capanna, in cerca di qualcosa. Infine trovò quel che cercava: il cognome della famiglia.

Andare in giro sbandierando le sue radici demoniache e sfoderando un nome “esotico” non era molto saggio, quindi decise di viaggiare lungo la Costa della Spada coprendo il più possibile le sue fattezze e utilizzando il nome di chi ha appena sgozzato, Thomas Tyrèl.

Mise in pratica il suo piano subito dopo aver appiccato fuoco alla capanna, coprendo il pluri-omicidio come un incidente. Percorse per anni la Costa della Spada, sostando per poco tempo nelle principali città come Luskan, Waterdeep, Neverwinter, Porto Llast, Baldur’s Gate o Candlekeep e tenendosi perlopiù nelle zone limitrofe. Mantenne come copertura la professione di pescatore giramondo schivo e gentile, mentre in realtà faceva piccole rapine, spaccio di droga rimediata dai porti delle città o anche proveniente dal Buio Profondo: le sue radici demoniache si facevano finalmente utili nell’essere “accettati”, per così dire, in una comunità.

Affari lo portarono a frequentare più assiduamente le terre vicino Baldur's Gate, e la città stessa. Passò molti anni in quella zona, tanto che poteva considerarsi "stabile" e non più un vagabondo. Proprio in questi territori successe qualcosa che portò ad una sua temporanea scomparsa.

Un lavoro lo costrinse a collaborare con una banda di Umani, piuttosto bravi, ma estremamente razzisti. Durante questa rischiosa collaborazione,nel mezzo di una colluttazione tra Syran e un obiettivo della "missione", il cappuccio del Tiefling si abbassò troppo, svelando i suoi tratti demoniaci. Gli Umani non presero bene la novità, interrompendo subito il lavoro, per portare Syran all'accampamento della banda, precedente tramortito. Seguì un interminabile lasso di tempo, impossibile da quantificare, dove Syran venne tenuto prigioniero e tortutato senza tregua, per il semplice diletto dei criminali e del loro capo.

Una notte, però, successe qualcosa di strano: durante il sonno, Syran sognò un teschio, un unico teschio, al centro dell'oscurità totale. Lentamente, questo teschio venne circondato da delle gocce di sangue che presero a girare in senso antiorario attorno ad esso. A questa apparizione onirica seguì il silenzio assoluto. Subito dopo, come un tuono che squarcia la tranquillità di una placida serata, un orrendo miscuglio di voci, impossibile da descrivere ma sicuramente atte al terrificare chiunque l'ascolti, disse a Syran le parole che rimarranno impresse nella sua mente per il resto della sua esistenza:

"Tu devi uccidere. Tu vuoi uccidere. Tu, ora e per sempre, ucciderai."

Alla pronuncia delle frasi, Syran si svegliò immediatamente. Il suo cervello lavorò in modo frenetico per analizzare ciò che aveva appena sognato. Cercò una spiegazione, vagando nella sua mente, fino a quando non trovò l'illuminazione, l'origine di quel teschio contornato da gocce di sangue: era il simbolo del dio Bhaal. Non è permesso sapere se quello fu un vero segno del Dio Morto o semplicemente la caduta nel delirio di una mente dilaniata da continue torture, fatto sta che Syran sentì in lui la necessità di andarsene da quel posto, subito.

Qualche secondo dopo fece il suo arrivo uno scagnozzo incaricato di fare la guardia alla sua cella. Abbandonando il suo atteggiamento arrendevole, tipico di chi subisce innumerevoli torture, provocò in qualsiasi modo possibile la guardia, affinchè essa si avvicinasse alle sbarre della gabbia. Appena fu abbastanza vicino, Syran afferrò la sua testa e comincio a sbatterla ripetutamente contro le sbarre della cella, fino a quando il cranio del criminale non cedette, liberando le cervella. Syran si stupì di lui stesso e dell'efferatezza che mise in quell'omicidio, essendo solito ad uccidere velocemente, ma non c'era tempo per fare riflessioni, quindi afferrò le chiavi dal cadavere, aprì la propria cella e prese il coltellaccio del criminale, prima di lasciare l'edificio furtivamente.

Uscendo dalla costruzione pensò di andarsene il più velocemente possibile, ma qualcosa lo fermò, una sensazione che viene anche quotidianamente, la sensazione di quando ci si dimentica qualcosa. Dopo qualche istante capì cosa doveva fare: uccidere tutti.

Invece di allontanarsi nella foresta di cui neanche conosceva l'ubicazione, Syran si mosse furtivamente nell'accampamento, uccidendo tutti i criminali presenti quella notte, circa una decina, nei modi più orrendi e sadici che il coltellaccio o l'ambiente poteva permettergli. Sfortunatamente il capo dei criminali non era alla base quella notte e aspettarlo era piuttosto rischioso, quindi decise finalmente di lasciare quel posto per ritrovare la libertà perduta tempo fà.

Vagò per qualche giorno nella foresta, fin quando arrivò al limitare di quest'ultima, che si affacciava su un fiume. Guardandosi attorno riconobbe il paesaggio: quello era il Fiume Mirar, e la foresta appena lasciata era quella di Neverwinter. Si ritrovò nello stesso territorio di tanti anni fà, quando cominciò la sua vita da creatura libera. Syran prese questo caso come un simbolo, come l'inizio di un nuovo modo di prendere la vita: niente più nascondigli, niente più doppia identità, niente più Thomas Tyrèl.

Mentre decideva di mostrare liberamente chi era, mentre prendeva atto che il suo sangue era motivo di orgoglio e non una cosa da nascondere, si avvicinò agli insediamenti immediatamente dopo il Mirar. Commise alcuni omicidi per arraffare dell'equipaggiamento decente, proprio come tanti anni fà, solo che ora l'omicidio era diventato un'arte, forse anche un bisogno, e doveva essere eseguito nel migliore, o peggiore per la vittima, dei modi.

Durante uno di queste "visite" si imbattè in una casa di un fabbro, specializzato nelle decorazioni di armi e armature. Fatto fuori il fabbro, Syran cominciò mettere a soqquadro la casa, alla ricerca di qualcosa di utile. Frugando tra gli utensili da lavoro, trovò una cosa che colse profondamente la sua attenzione: uno stampo a forma di teschio ancora incandescente. Quello stampo riportò subito nella mente del Mezzo-demone il sogno che gli dette la forza di scappare dalla sua prigionia. Ci mise pochissimo per decidere di prendere lo stampo e bruciarsi la nuda pelle della spalla sinistra, come pegno verso il dio, o la sua immagine, che lo aiutò a ritrovare la libertà. Essendo Tiefling, non provò pressochè alcun dolore nel marchiarsi il corpo. Subito dopo cercò dei pezzi di metallo incandescenti che avessero una forma simile a delle gocce, e si marchiò tutt'intorno il teschio. Il simbolo di Bhaal era ora sul suo corpo, per sempre.

Dopo qualche tempo tornò nel suo territorio, le terre del Gate, senza nessun travestimento. Erano finiti i tempi in cui si giocava a fare gli Umani, erano iniziati i tempi in cui si constatava il fatto evidente di essere qualcosa di superiore a qualsiasi altra razza.

Curiosità Modifica

  • E' un accanito fumatore.
  • E' un accanito bevitore.
  • E' un accanito frequentatore di prostitute.
  • E' un accanito consumatore di droghe.

Gesta Modifica

  • Sotto la copertura di Thomas Tyrèl, ha represso la rivolta dei carcerati di Neverwinter insieme ad altri avventurieri, solamente per soldi.
  • Ha contribuito attivamente alla distruzione della sede del Pugno Fiammante di Baldur's Gate.
  • Ha cercato in tutti i modi di sabotare la missione di difesa di Baldur's Gate dall'invasione di non-morti. Ha dovuto lasciar perdere il proprio piano per portare in salvo la pelle, sebbene nessuno l'abbia mai scoperto.
  • E' l'assassino di Bertrand l'arciere, proprietario di un negozio nel Bosco Ammantato. Ora le redini di quest'ultimo ce l'ha il figlio, Bertrand Jr. Oltre al negoziante, Syran uccise anche una mezza dozzina di druidi, attirati dal trambusto all'interno del negozio.
  • Nelle vesti di "Fyrra" ha guadagnato il primo posto nella categoria "Giovani Avventurieri" del torneo di Ysgard.

Non tutti sanno che...Modifica

  • Non sopporta le persone che gridano. Ucciderebbe per questo semplice motivo.
  • Mangia la carne di qualsiasi essere vivente, senza distinzioni.
  • Adora seguire le persone di nascosto, specialmente le belle donne.
  • Il suo rifugio si trova nelle fogne di Baldur's Gate.

Dicono di Lui Modifica

  • Efficente, e tanto basta per aprire un secondo occhio a suo favore. Fa un po' di casino qui e là, ma.. Bah, non lo fa apposta. E' fatto così. - Naz'Jatar
  • E' bravo in quello che fa e per questo mi è utile. La pensiamo allo stesso modo riguardo molte cose. Un po' troppo dipendente dai vizi umani forse.. - Red'Rew
  • E' la mia Perversione, il mio Incubo.. La miglior Droga mai provata. Adoro la sua danza macabra che porta la morte a chiunque.. Tranne che a me. - Nilim
  • A volte provo a pensare come sarebbe cercare di prenderlo a cannonate. Il problema che sono veloci i sanguematto, meglio prenderli a sberle con le propie mani. I cannoni sono imprecisi e le munizioni costano. - Lorn Teannard
  • Assolutamente incapace d'ordine e pulizia. Assolutamente avverso alla disciplina e ad un comportamento decente nella maggior parte delle situazioni... Forse. *Accenna un sorriso divertito.* - Torie Faynt
  • Gli affiderei la mia stessa vita, nessuno è più affidabile ed efficace di lui. - Zanterius Veritur
  • E' un tiefling. Caotico, sbruffone, talvolta divertente. Sotto la sua maschera di villano nasconde una passabile fonte di materia grigia ed astuzia a volte malcelata. Che cosa ne so io di materia grigia? Sparite, o ve lo dimostrerò. - Leonard

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale